Mario Mirabella (Palermo, 1870 – 1931) ulivi nella Conca d’oro.

Olio su tela raffigurante paesaggo acreste con degli alberi di ulivi, e in primo piano un piccolo laghetto. Allievo di Francesco Lojacono e suo più fedele seguace e imitatore, dopo gli studi all’Accademia di belle arti nel capoluogo siciliano esordì nel 1893 con un’opera dal titolo Golfo di Napoli, oggi conservata presso il palazzo dei Normanni di Palermo, sede dell’Assemblea regionale siciliana (Malignaggi, 1991).
Dimensioni: 135 cm x 76 cm

Il dipinto fu esposto nella primavera dell’anno successivo, insieme con un altro studio dal vero, alla IV Esposizione della Società promotrice di belle arti di Palermo, allestita dal Circolo artistico a palazzo Larderia-Gangi. In quella circostanza il M. conseguì il secondo premio ex aequo con il pittore Onofrio Tomaselli di Bagheria. Di maggiore rilievo, per il numero delle opere in mostra, fu la partecipazione alla V Esposizione della Società promotrice di belle arti allestita nell’aprile del 1896 nella sala rossa del teatro Politeama di Palermo.

Le cronache del tempo ricordano in particolare, fra le tele esposte, i dipinti Studio, Burrasca, Case rustiche, Stradale, Sferracavallo, Paese estivo. Negli anni successivi la presenza del M. è documentata anche nelle più prestigiose ribalte dell’Esposizione artistica di Firenze del 1897, cui partecipò con il dipinto Olivi nella conca d’oro, ed Esposizione nazionale di belle arti di Torino del 1898, in cui espose la tela Alla fonte (Bruno, 2001).

Il M. partecipò con alcune opere anche alla VI Esposizione della Società promotrice di belle arti allestita nel 1899 nella Rotonda del teatro Massimo (La Scola) e all’edizione successiva, nel 1900, nell’atrio di palazzo Villarosa, all’interno di un padiglione realizzato su progetto di Ernesto Basile.

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