Salvatore Frangiamore

Nacque a Mussomeli il 25 Marzo 1853 morì a Roma nel Febbraio 1915.

Grazie a un sussidio del Comune di Mussomeli, nel 1868 poté iscriversi all’Istituto di Belle Arti di Palermo dove frequentò il Regio Istituto di Belle Arti in cui apprese

le prime  nozioni della grammatica del disegno e del colore; dopo un anno di studio preparatorio, e precisamente nel 1869, si reca a Roma dove si iscrisse presso

l’Istituto Superiore di Belle arti, qui continuò lo studio accademico dell’anatomia applicata al corpo  umano dal Vero.

Espose il suo primo lavoro presso la bottega d’arte Datri, un grande Ritratto di Re Umberto, opera oggi collocata nella sala del Consiglio Provinciale di Caltanissetta.

Frangiamore si recò a Roma, città nella quale stabilì la propria residenza, pur mantenendo continue relazioni con la Sicilia ed in particolare con Mussomeli.

Nel 1883 partecipò alla Esposizione Nazionale di Belle Arti Roma, la mostra inaugurale del Palazzo delle Esposizioni di Roma, esponendo Un temporale d’estate, che fu commentato anche sul Roma, Giornale Illustrato della Esposizione di Belle Arti 1883.

Apprezzato soprattutto come ritrattista, venne considerato un abile interprete nella somiglianza e negli incarnati, ricercato nei dettagli dei panneggi e degli oggetti.

Molti dei suoi lavori finirono all’estero (Inghilterra e Stati Uniti), al seguito dei ricchi viaggiatori che si recavano in visita nella Città Eterna e ne approfittavano per farsi ritrarre nello studio.

Altro genere per cui il Frangiamore è noto è la cosiddetta pittura di genere ambientata nel medioevo o nel rinascimento (Lucia e l’Innominato, La partita a scacchi, La visita del Cardinale) o raffigurante episodi storici come nel caso del grande affresco raffigurante Cicerone contro Verre, realizzato per la Sala del consiglio del Palazzo della Provincia di Caltanissetta.[3] Più rari sono i paesaggi, fra i quali si ricordano soggetti tipicamente romani (L’interno del Colosseo, Villa Borghese) o legati al suo paese natale (Il castello Manfredonico di Mussomeli).

Nominato Direttore della Regia Scuola di disegno applicato alle industrie di Campobasso nel 1910, si trasferì con la famiglia in quella città restandovi per pochi anni fin quasi alla morte, avvenuta prematuramente, nel 1915, nella città di Roma.

Nel 2003, in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita, il Comitato Ager Sicanius ha organizzato a Mussomeli una mostra retrospettiva con oltre cinquanta opere esposte, a cura di C. Barba e F.P. Amico, dal titolo Dal ritratto alla pittura di genere.

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