ARTE SACRA

Icona russa di San Nicola con riza in argento – Russia, 1810

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    Tempera su tavola con rivestimento in argento sbalzato e cesellato (riza/oklad) Splendida icona russa di inizio XIX secolo raffigurante San Nicola Taumaturgo, rappresentato frontalmente, benedicente con la mano destra e con il Vangelo nella sinistra, ai lati  nei medaglioni, compaiono Cristo e la Vergine, secondo la tradizione iconografica ortodossa. L’opera è arricchita da una riza (oklad) in argento cesellato, con aureola raggiata e preziose decorazioni a motivi vegetali e geometrici. 


    I punzoni presenti sul bordo attestano l’autenticità e l’epoca della manifattura: titolo dell’argento 84 zolotniki (875/1000), punzone dell’argentiere con iniziali I.B. e data 1810, oltre al marchio di garanzia imperiale con testa di controllo.

    Dimensioni: 81 x 27 x 31.5 

Olio su tela raffigurante la morte di San Giuseppe

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    olio su tela raffigurante la morte di San Giuseppe, scuola napoletana del  XVIII sec. Dimensioni: 97 x 110 cm

Olio su tela la Madonna addolorata

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    Olio su tela, raffigurante la Madonna Addolorata in cornice dorata in foglia argento e mecca, Sicilia XVIII secolo Dimensioni: 63 x 64 x 6.5 cm

Santa Barbara, pittura su vetro

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    Pittura su vetro raffigurante Santa Barbara.Risalente alla seconda metà del XVIII secolo,con cornice Luigi XV. Dimensioni: 80 x 110


Michele Cortigiani – Interno della Cappella Palatina di Palermo – Acquerello

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    dipinto antico a olio, di formato ovale, raffigurante la Natività con l’Adorazione del Bambino Gesù. La composizione presenta al centro il Bambino adagiato nella mangiatoia, circondato dalla Vergine Maria in atteggiamento di preghiera, San Giuseppe e altre figure di adoranti. L’opera si distingue per la suggestiva atmosfera raccolta e devozionale, caratterizzata da una tavolozza di tonalità calde, sapienti contrasti chiaroscurali e vivaci accenti cromatici nelle vesti dei personaggi. Dipinto riconducibile alla scuola italiana del XVIII secolo, di gusto tardo barocco. Completa l’opera un’antica cornice ovale in legno intagliato e dorato. 

    Dimensioni 61 x 65 cm 

Icona russa della Madre di Dio “Eleusa” – Fine XIX secolo

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    Icona russa raffigurante la Madre di Dio con Bambino secondo il celebre modello iconografico della Eleusa (Madonna della Tenerezza), caratterizzato dal delicato contatto tra i volti della Vergine e del Cristo. Realizzata su tavola lignea scavata (kovčeg) con preparazione a gesso e pittura a tempera, presenta fondo dorato e iscrizioni in caratteri cirillici: in alto le tradizionali abbreviazioni sacre ΜΡ ΘΥ (Madre di Dio) e ΙϹ ΧϹ (Gesù Cristo), mentre nella parte inferiore è presente una titolazione in slavo ecclesiastico. Dimensioni: 32 x 26 cm

Icona russa con Madre di Dio e scene della vita di Cristo e santi – XIX secolo

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    Icona russa dipinta a tempera su tavola lignea, impreziosita da fondo oro, databile al XIX secolo. Al centro domina la raffigurazione della Madre di Dio con il Bambino (Theotokos), secondo la tipologia dell’“Eleousa” (Madre della Tenerezza), caratterizzata dal delicato contatto tra i volti. Attorno alla figura centrale si sviluppa una complessa composizione narrativa articolata in più registri, con episodi della vita di Cristo e figure di santi venerati nella tradizione ortodossa. Tra le scene si distinguono: * l’Ingresso a Gerusalemme, con Cristo a dorso d’asino accolto dalla folla; * rappresentazioni di santi guerrieri a cavallo, tra cui San Giorgio e probabilmente San Demetrio, impegnati nella lotta contro il male; * arcangeli e santi vescovi, raffigurati frontalmente con ricchi paramenti liturgici. Le iscrizioni in caratteri cirillici identificano i personaggi sacri e confermano l’ambito russo dell’opera. La tavola presenta una bella patina antica, con Doratura luminosa e cromia ancora ben conservata, con tonalità calde e profonde. Dimensioni:45 x 35 cm

Icona russa della Madre di Dio “Eleousa” (Tenerezza) – XIX secolo Tempera su tavola, fondo oro

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    Icona russa raffigurante la Madre di Dio con il Bambino secondo il tipo “Eleousa”, caratterizzato dal gesto affettuoso del Bambino che accosta il volto a quello della Vergine in un’intensa espressione di dolcezza e spiritualità. La composizione è arricchita da iscrizioni in caratteri cirillici in rosso e da un fondo oro luminoso. Sul lato sinistro compare una figura di santo in posizione orante, secondo la tradizione iconografica russa Dimensioni: 35 x 31 cm

Icona russa – Madre di Dio “Gioia di tutti gli afflitti” – XIX secolo

  • icona russa raffigurante la Madre di Dio detta “Gioia di tutti gli afflitti”, uno dei soggetti più amati e diffusi nella tradizione ortodossa.  La Vergine è rappresentata al centro, in posizione frontale, mentre stende il suo manto in segno di protezione. Attorno a lei si dispongono figure di fedeli sofferenti – malati, poveri e bisognosi – assistiti dagli angeli, secondo una composizione ricca e narrativa di grande impatto devozionale.  Nella parte superiore è raffigurato Cristo benedicente entro una mandorla celeste. 26 x 36 cm

Adorazione del Bambino Gesù – Dipinto ovale, scuola italiana del XVIII secolo

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    dipinto antico a olio, di formato ovale, raffigurante la Natività con l’Adorazione del Bambino Gesù. La composizione presenta al centro il Bambino adagiato nella mangiatoia, circondato dalla Vergine Maria in atteggiamento di preghiera, San Giuseppe e altre figure di adoranti. L’opera si distingue per la suggestiva atmosfera raccolta e devozionale, caratterizzata da una tavolozza di tonalità calde, sapienti contrasti chiaroscurali e vivaci accenti cromatici nelle vesti dei personaggi. Dipinto riconducibile alla scuola italiana del XVIII secolo, di gusto tardo barocco. Completa l’opera un’antica cornice ovale in legno intagliato e dorato.

    Dimensioni 61 x 65 cm 

Icona Russa XIX Secolo – Presentazione della Vergine al Tempio

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    Icona russa raffigurante la Presentazione della Vergine al Tempio, episodio tratto dalla tradizione apocrifa e molto diffuso nell’iconografia ortodossa. La scena mostra la giovane Maria accompagnata dai genitori, Gioacchino e Anna, mentre viene accolta dal sacerdote all’ingresso del tempio, con architetture stilizzate sullo sfondo e figure di ancelle portatrici di ceri. Dimensioni: 38 x 36 cm

Grande Icona Russa XIX Secolo – Feste Liturgiche (Menaion)

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    Icona russa raffigurante il Menaion, un ciclo di feste liturgiche, incentrato sulla scena della Resurrezione di Cristo (la Caduta sulla Collina), circondato da numerosi episodi della vita di Cristo e della Vergine Maria. La composizione è organizzata in diversi registri con scene narrative dipinte con meticolosa precisione, secondo la tradizione iconografica ortodossa. Tra le raffigurazioni, diversi momenti chiave del calendario liturgico sono disposti attorno alla scena centrale. L'opera si distingue per la ricchezza narrativa, la complessità iconografica e l'uso di colori intensi, con una predominanza di rossi, ocra e sfondi dorati. Dimensioni: 46 x 54 cm

Icona Russa XIX Secolo – Santa Trinità con Santi e Angeli

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    Icona russa raffigurante la Santa Trinità nella tipologia del Nuovo Testamento, con Dio Padre e Cristo in gloria all’interno di una mandorla, circondati da schiere angeliche. Ai lati sono presenti figure di santi e arcangeli, tra cui si riconoscono probabilmente san Michele e san Gabriele, oltre a santi intercessori. Nella parte inferiore compare un angelo custode con un fanciullo, La composizione è impreziosita da un fondo dorato riccamente lavorato e da una cornice decorativa policroma con motivi geometrici blu, rossi e oro Dimensioni: 36 x 30 cm

Tarsia Lignea – San Francesco di Paola – Italia Meridionale – XIX Secolo

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    Pannello in tarsia lignea raffigurante San Francesco di Paola, realizzato con diverse essenze lignee intarsiate. Produzione italiana della seconda metà del XIX secolo. Dimensioni:56 x 48 cm

Madonna con bambino, Trapani, metà XVIII sec.

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    Scultura raffigurante la Madonna con Bambino, realizzata in alabastro scolpito. Produzione trapanese, databile alla metà del XVIII secolo. Figura a tutto tondo con base integrata nello stesso materiale. Dimensioni: 50 x 16 cm

Scultura sacra in legno dorato e policromo, Vergine – Sicilia XVII secolo

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    Scultura sacra raffigurante la Vergine, realizzata in legno intagliato, dorato e policromo, databile al XVII secolo e riconducibile all’ambito siciliano.L’opera presenta una figura slanciata e armoniosa, caratterizzata da un’espressione dolce e raccolta, con il volto rivolto leggermente verso l’alto, secondo una tipica impostazione devozionale.La lavorazione del panneggio, ricco e movimentato, evidenzia una buona qualità di intaglio, mentre la doratura e la policromia, ancora ben leggibili, conferiscono alla scultura una notevole presenza decorativa.Tipica della produzione siciliana del Seicento, la scultura si inserisce nel contesto della tradizione devozionale, destinata originariamente ad ambienti religiosi o a collezioni private.

Maiolica Castelli del XVIII secolo – Battesimo di Cristo

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    Raffinata placca in maiolica Castelli del XVIII secolo raffigurante il Battesimo di Cristo nel fiume Giordano. La scena mostra Cristo al centro mentre riceve il battesimo da San Giovanni Battista, rappresentato sulla destra con il tradizionale bastone crociato. Intorno compaiono angeli adoranti e figure celesti adagiate su nubi, mentre in alto è raffigurata la colomba dello Spirito Santo irradiata da un alone luminoso, simbolo della manifestazione divina.


    Lunghezza: - | Larghezza: 27.5 | Diametro: 20 | Altezza: 27.5 | Profondità: 1.5

Pietro Volpes – Interno della Cappella Palatina di Palermo – Olio su tela firmato

  • Dipinto a olio su tela di Pietro Volpes, raffigurante l’interno della Cappella Palatina di Palermo. Firmato in basso a destra.  La composizione presenta una suggestiva veduta verso il presbiterio, scandita da archi e colonne e impreziosita dai mosaici dorati. La prospettiva conduce lo sguardo attraverso il pavimento a motivi geometrici fino all’altare, creando un intenso senso di profondità.  In primo piano, una figura inginocchiata in preghiera e un giovane con un libro rosso animano la scena, restituendo l’atmosfera raccolta del luogo. La luce calda valorizza le decorazioni e si alterna alle zone d’ombra, sottolineando la ricchezza dell’architettura.  Un’opera che unisce l’interesse per il patrimonio monumentale palermitano alla sensibilità per la rappresentazione della vita religiosa.  Il dipinto è presentato entro una cornice dorata riccamente decorata a motivi vegetali. Dimensioni 34 x 47.5 cm 

TIZIANO VECELLIO (Seguace del XVIII secolo) (Pieve di Cadore 1488/1490 – Venezia 1576)

  • Danae Olio su tela Cornice a canna ciaccata in legno dorato ad argento e mistura.

    dimensioni: 57 x 79 x 18 cm

Olio su tella, Gesù cade con la Croce. 

  • Dipinto a olio raffigurante scena via crucis.  Metà del XIX° Secolo”Olio su tela raffigurante la scena dove Gesù cade con la Croce. Il dipinto si presenta in ottime condizioni, è rifoderato. Risulta essere di ottima fattura , Francia, XIX secolo.

    Dimensioni 70 x 89 cm 

GIOVANNI PATRICOLO (Attribuibile), Olio su tela

  • Olio su tela raffigurante la Sacra famiglia con cornice a canna ciaccata in legno dorato ad argento e mistura

    Dimensioni 74 x 77 x 40 cm 

Madonna di Custonaci, XVII sec.

  • Olio su tavola raffigurante la Madonna di Custonaci, scuola siciliana del XVIII sec.

    Dimensioni 64.5 x 101 cm 

FRANCESCO SOLIMENA (Bottega di Canale di Serino 1657 Barra 1747)

  • Olio su tela raffigurante San Vincenzo Ferreri ,cornice in legno magistralmente intagliato, scolpito e dorato ad argento e mistura Dimensioni con cornice:132 x 110 cm

Madonna con Bambino, attr.le Antonio Manno (Palermo, 1739–1810).

  • Dipinto a olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino, attribuibile ad Antonio Manno (Palermo, 1739–1810), esponente della pittura siciliana del XVIII secolo.

Madonna con bambino, Trapani, metà XVIII sec.

  • Scultura raffigurante la Madonna con Bambino, realizzata in alabastro scolpito. Produzione trapanese, databile alla metà del XVIII secolo. Figura a tutto tondo con base integrata nello stesso materiale.

    Dimensioni: 16 x 50 cm 

Vergine stante in pietra – Italia centrale, tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo

  • Scultura raffigurante la Madonna stante, realizzata in pietra calcarea e riconducibile all’ambito dell’Italia centrale, databile al XIV secolo circa.La Vergine è rappresentata frontalmente, con velo lungo che incornicia il volto e corona regale (parzialmente lacunosa), le mani aperte in gesto di accoglienza e intercessione. Il volto, sereno e idealizzato, presenta tratti stilizzati tipici della scultura gotica arcaica, con occhi a mandorla e bocca sottile. Il panneggio, scandito da pieghe verticali e regolari, conferisce alla figura una solenne staticità, ancora legata a modelli tardo-romanici.L’opera mostra una lavorazione manuale evidente, in particolare sul retro, e conserva una patina antica coerente con l’epoca di esecuzione. Le usure, le piccole lacune e le abrasioni diffuse sono compatibili con l’età e con una probabile originaria collocazione in ambito devozionale ecclesiastico.  Madonna gotica, scultura medievale, scultura in pietra, arte sacra medievale, Madonna XIV secolo, scultura religiosa antica, gotico italiano, scultura devozionale, arte medievale italiana

 Madonna con Bambino e sant’Antonio, Sicilia, 18 sec.

  • Dipinto a olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino e sant’Antonio, appartenentealla Scuola Siciliana del 18 secolo.

    47x59.5x5 cm 

 Sant'Agata, Giovanni Bernardo Azzolino (Napoli 1572 – Palermo 1645)

  • La tela raffigura Sant’Agata, patrona di Catania, identificabile grazie ai suoi tipici attributi iconografici: il piatto con i seni recisi, simbolo del martirio, la palma, segno di vittoria sulla morte, e l’aureola. La santa è rappresentata a mezzo busto, con lo sguardo estatico rivolto verso l’alto, in atteggiamento devozionale, avvolta in una ricca veste rossa e manto bianco.  La resa dei volti dolci e idealizzati, la calibrata impostazione luministica con fondale scuro e la delicatezza delle mani rimandano alla maniera di Giovanni Bernardo Azzolino, artista di formazione napoletana vicino a Marco Pino e Fabrizio Santafede, successivamente attivo a Palermo, dove ebbe largo seguito. L’opera si inserisce perfettamente nella produzione di carattere devozionale tipica tra la fine del XVI e i primi decenni del XVII secolo, in cui la figura del santo è esaltata da un linguaggio colto ma accessibile, destinato tanto alle chiese quanto alla committenza privata. La tela evidenzia i caratteri del tardo manierismo: compostezza formale, idealizzazione dei tratti e calibrata armonia cromatica. Al contempo si percepiscono i primi influssi barocchi nella gestione luministica, nell’intensità dello sguardo e nella forza devozionale della scena. Confronti convincenti possono essere istituiti con altre opere di Azzolino presenti a Palermo e Napoli, in particolare con soggetti di sante martiri caratterizzati da simile pathos religioso  Attribuzione: L’opera può essere attribuita con buoni fondamenti a Giovanni Bernardo Azzolino, importante interprete del tardo manierismo napoletano-siciliano, particolarmente attento alle raffigurazioni di soggetti devozionali. 80 x 25 x 100

Tronetto ecauristico luigi XVI

  • tronetto ecauristico  luigi XVI in legno dorato in argento e mecca  e lacca avorio . Sicilia fine del XVIII Secolo. il prezzo è riferito solamente al tronetto, esclusa la statua della madonna

    63x 43 x 125